Una guida per perderti a Siviglia: il mio itinerario di 48 ore a piedi nella città di Carmen, del flamenco e della luce…

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Una stradina che trasuda memorie e antiche storie, un cortile romantico in cui gustare le tapas della tradizione rivisitate da una cucina raffinata, un viale alberato in cui passeggiare e godere dell’ombra mentre il caldo invade le piazze assolate, un patio in cui rivivere il mito di Carmen, una piazzetta profumata da alberi di arance, mentre percorri le viuzze della Judería colorate dalle tipiche ceramiche di Siviglia. Se stai cercando una guida con tutte le cose da vedere e da fare, i principali monumenti da visitare e tutte le attrazioni da non perdere, non continuare a leggere oltre perché qui troverai una guida diversa, nata quando ho deciso che Siviglia andava vista con la calma e il privilegio della lentezza, perdendomi nei suoi anfratti e nelle sue meraviglie. Se invece ti incuriosisce questa scelta e mi seguirai fino alla fine, quello che otterrai qui è una guida per perderti a Siviglia: il mio itinerario di 48 h a piedi nella città di Carmen, del flamenco e della luce…

Ecco le coordinate: tutte le cose da fare e da vedere in 2 giorni a Siviglia per lasciarsi ispirare dalla vera essenza della capitale andalusa...

Siviglia è tra le tappe più straordinarie del nostro viaggio on the road in Andalusia.

Arriviamo nel tardo pomeriggio e dopo aver parcheggiato la nostra auto ci dirigiamo a piedi verso il nostro alloggio in pieno centro storico: El Caminante del Agua in Calle San Roque (nei miei consigli ti lascio tutte le informazioni utili). La luce è ancora forte e la mia prima sensazione è di essere in una città dorata. La percezione di questa vitalità è direttamente connessa alla sua energia luminosa: è un’immagine fortissima che ancora mi porto dietro dal viaggio in Andalusia. Avevamo prenotato 2 notti ma arrivando tardi nella prima giornata capiamo subito che a Siviglia dobbiamo restare almeno un giorno in più, giusto il tempo di dare forma alle nostre prime impressioni e perderci con maggiore consapevolezza nel fascino che caratterizza la città moresca in un mix di passione, incanto ed eleganza. Due giorni pieni, quindi, per vivere l’intensità di questa città vibrante. Perché il modo migliore per conoscere Siviglia è proprio quello di perderti nella sua bellezza e lasciarti sorprendere da tutto quello che ti si apre davanti.

E te lo assicuro: perdersi in viaggio è meraviglioso!

i consigli di gio’:

Dove dormire: El Caminante del Agua

Appena arrivata qui sapevo che era stata la scelta migliore che potessi fare.

Location centralissima, direi che qui puoi immergerti nella vera essenza di Siviglia e non senti quella dimensione turistica che può infastidirti se, come me, ami l’autenticità. Siamo in zona Museo – così leggerai nella mappa per orientarti (perché proprio a due passi c’è il Museo delle Belle Arti di Siviglia!) – e sempre a poca distanza a piedi troverai il Metropol Parasol, opera gigantesca di legno più conosciuta come “Las Setas”.

Nel cuore del casco antiguo El Caminante del Agua ha una suggestiva terrazza sui tetti di Siviglia – in condivisione per tutti gli ospiti degli appartamenti – dalla quale potrai godere di un tramonto bellissimo. Inoltre, sempre sulla terrazza all’ultimo piano dello storico edificio c’è una piscina dove potrai rinfrescarti magari dopo una passeggiata in centro o fare un bagno al mattino gustando la colazione in terrazza prima di uscire per la tua giornata. Lo spazio è attrezzato con tavoli, sedie sdraio, ombrelloni e con dei bagni al piano, per cui è molto confortevole trattenersi qui per un po’, staccando dal caos frenetico, tra un giro e l’altro della vivace città andalusa.

In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia…

(Nicolas Bouvier)

Il viaggio in Andalusia è uno di quei viaggi nati all’improvviso, senza pianificare. Ma tu che mi conosci sai che sono sempre pronta a preparare una valigia e a lanciarmi in una nuova avventura, soprattutto se si tratta di un viaggio on the road. Bene e così è stato anche stavolta. Inaspettato e bellissimo, il mio viaggio attraverso i luoghi e le atmosfere da sogno della Spagna del sud, che vi racconterò presto qui, mi ha portato fino a questa città. La mia prima volta a Siviglia non poteva essere più bella.

Abbandonare ogni aspettativa per assaporare l’essenza del viaggio: la libertà…

Non mi aspettavo nulla da questo viaggio, non avevo avuto il tempo di leggere e di studiare i posti da vedere, le cose da fare, tutte le tappe da non perdere a Siviglia ma a volte può essere meglio arrivare in una destinazione che non conosci affatto e lasciarti semplicemente travolgere dalla sua vitalità. Ci sono volte in cui puoi scoprire come immergerti nella realtà del posto, nel suo pullulare di vite e nelle fibre invisibili degli strati sottopelle, ti renda immensamente più felice. Perché è in queste rare e fortunate occasioni che il viaggio si fa più ricco. È proprio quando riesci ad abbandonare ogni aspettativa, ogni programma, ogni idea nata prima ancora di scoprire l’anima che risiede dietro le porte delle sue case, nelle sue strade, dentro le storie delle persone, che il luogo che stai visitando inizia a svelarti la sua parte migliore e a condurti all’essenza del viaggio: la libertà. E così, anche l’esperienza della conoscenza si fa più intensa e più vera. Quindi, se non hai avuto il tempo di fare piani e di studiare itinerari dei luoghi da visitare e delle cose da fare, non preoccuparti perché ti porterò con me nella città che più di ogni altra sembra nata per perdersi nel suo fascino, nel suo incanto e nelle sue meraviglie. A piedi, perché il suo centro storico è quasi tutto perdonale: questo itinerario ti condurrà a scoprirne la vera essenza senza preoccupazioni. Devi solo salvarti questo articolo, per ritrovarlo quando ti servirà e avere a portata di mano la mappa per ripercorrere tutte le tappe che abbiamo fatto noi in maniera tranquilla e rilassata.

Ecco le nostre coordinate per un itinerario a piedi, fatto su misura per perderti 2 giorni a Siviglia e lasciarti ispirare dalla sua vera essenza!

Ciao sono Gio'!

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Chi sono?

Amo scrivere e sono sempre alla ricerca di storie…ho capito che il miglior modo per trovarle è viaggiare. Adoro andare in giro, perdermi nelle cose che mi piacciono ma soprattutto in quelle che non ho mai visto prima…cerco l’emozione nei luoghi e nelle persone, e attraverso il loro sguardo spero di ritrovare un po’ più di me…perché alla fine è questa la ragione che mi spinge a viaggiare: cercare me stessa nel mondo. Amo il caffè lungo, il suono di Martha Argerich, le donne di Hopper, il violoncello di Jacqueline du Pré e la voce di Ella Fitzgerald…ho un amore folle per Bach, per la mia Napoli e il suo mare…

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Ecco le coordinate di un itinerario a piedi alla scoperta della vera essenza di Siviglia, e alla fine dell’articolo trovi la mappa giornaliera di tutte le tappe nei quartieri del luminoso e vibrante Casco Antiguo…in giro con Gio’!

Con la mappa alla mano, partiamo da El Caminante del Agua, la nostra “casa” a Siviglia in Calle San Roque. Siamo nel cuore del centro storico, uno dei più estesi e più ricchi di storia di tutta l’Europa. La maestosità di tutta la zona monumentale del casco antiguo, infatti, si apre davanti ai tuoi occhi e capisci che sei in una delle città più belle del mondo. Le linee eleganti delle architetture accompagnano il tuo sguardo mentre cammini, infilandoti per i vicoli e le stradine della parte storica tutta concentrata intorno ai grandi simboli di Siviglia: la Cattedrale con la Giralda e l’Alcázar. Dal quartiere di Alfalfa a quello di Santa Cruz il passo è breve ma intenso! Amerai perderti in questa zona della città. Lasciati condurre dalla meraviglia e dalla curiosità, saranno alleate preziose per le tante sorprese che ti attendono.

Sempre pronti ai fuori programma, soprattutto se un programma non ce l’hai…

Te lo dico subito ci sono alcuni luoghi da vedere e cose da non perdere che, però, noi ci siamo persi nei nostri due giorni nella capitale del flamenco: una di queste è stata proprio uno spettacolo di flamenco…per questo, ho scelto per te questa esperienza personalizzata e privata cucita tutta intorno alla cultura del flamenco e della gastronomia locale: per prenotare ti lascio il link a “Flamenco e Tapas con l’artista“). E, ahimè mi dispiace ammetterlo, ma non ho visto nemmeno la Plaza de España e la Casa de Pilatos, oltre all’arena più famosa della corrida (Plaza de Toros de la Maestranza), e non sono salita sulla Giralda: il campanile che si erge sulla città, simbolo della sua maestosa bellezza insieme alla cattedrale gotica che ospita la tomba di Cristoforo Colombo. Insomma, non ho visto tante cose e per questo già sono con la mente al mio prossimo viaggio a Siviglia. Proprio ora, mentre scrivo, progetto un nuovo lungo weekend – potrebbe essere un ponte festivo (il Ponte dell’Immacolata sarebbe un tempo perfetto, 4 giorni, da giovedì a domenica!) – per recuperare le esperienze mancate e i luoghi non visitati. E ripenso a quel mio girovagare, a quella sensazione di non dover rincorrere il tempo, di essere sempre dentro il momento presente. Il privilegio della lentezza, che ti fa godere di ogni passo…del resto non sono tra quelle persone che durante la loro prima volta a New York hanno visitato la Statua della Libertà. L’ho vista, invece, al mio secondo viaggio a NYC durante un’esperienza molto extra-ordinaria: un tour in barca a vela al tramonto! Se sei alla ricerca di un’esperienza speciale a New York qui trovi tutte le informazioni su questo tour in barca a vela.

Il punto è proprio questo. Io viaggio a modo mio e se i posti più turistici non riesco a visitarli nel primo viaggio non mi sento di aver perso qualcosa ma cerco di godermi i fuori programma. Per noi viaggiatori liberi e creativi non è detto che non si ripresenti una seconda, o terza, occasione e che sia anche più particolare. Come dico sempre, bisogna essere pronti a cambiare programma in qualunque momento, perché potresti scoprire qualcosa di sorprendente e inaspettato.

Sei pronto? Allora facciamo due passi insieme per Siviglia…

Giorno 1

Alfalfa

A pochi passi dal nostro appartamento, troviamo uno dei quartieri più antichi del centro storico: brulicante di vita autentica l’originario insediamento fenicio è oggi una mecca per gli amanti delle Tapas! Alfalfa incarna una stratificazione storica potente, che seduce al primo sguardo: dai resti romani alle influenze ancora visibili di architettura moresca, questa mescolanza di stili e tradizioni, che rimanda a tracce di civiltà e culti diversi, regala a questo quartiere un fascino autentico che si combina sapientemente con l’anima più vivace e dinamica di Siviglia. Meta imperdibile per chi sta cercando dei Tapas bar tra tradizione e modernità nel cuore della scena sociale cittadina.

Piccola curiosità: lo sai che l’Alfalfa è l’erba medica che si trovava in questo quartiere di Siviglia?

Plaza de San Francisco

A una ventina di minuti a piedi di cammino, ci godiamo tutta la bellezza delle stradine del quartiere, passando anche per Plaza de la Alfalfa e dopo la colazione arriviamo a Plaza de San Francisco. Poco più a nord dalla Cattedrale, questa piazza è il cuore nevralgico del centro storico, luogo di rappresentanza e fulcro storico della vita commerciale e politica della città, con il suo Municipio, il palazzo comunale cinquecentesco opera di Diego de Riaño: l’Ajuntamiento de Sevilla. Sede delle feste dei tori e delle processioni religiose per le celebrazioni della Semana Santa, Plaza de San Francisco è una delle più antiche piazze di Siviglia.

Cattedrale e Giralda

La cattedrale gotica più grande del mondo, progettata nel 1402, con un’area totale di 11.520 mq, quella di Siviglia, intitolata a Santa María de la Sede, supera quelle di Saint Paul a Londra e di San Pietro di Roma. Dichiarata Patrimonio Unesco nel 1987, insieme alla Giralda, con alcune delle opere d’arte più importanti della Spagna, rappresenta la terza galleria d’arte in ordine di importanza dopo il Museo del Prado di Madrid e il Museo delle Belle Arti sempre a Siviglia. Edificata sull’antica Moschea, nella Cattedrale si trova anche il sepolcro di Cristoforo Colombo e la Pala d’altare più grande di epoca cristiana. La sua maestosità non passa inosservata e diventa a buon diritto uno dei simboli di Siviglia insieme alla superba torre campanaria che la affianca: la Giralda.

Prima minareto della Moschea, sui cui resti la Cattedrale è stata edificata, la Giralda rappresenta un’immagine iconica della capitale dell’Andalusia, oltre che testimonianza simbolica di una memoria stratificata, eretta sul passato musulmano degli Almohadi. La Giralda svetta sui tetti di Siviglia e la sua elegante verticalità raggiunge i 104 metri di altezza, dominando con la sua silhouette lo skyline della città. Alcuni viaggiatori della nostra Community ci hanno consigliato infatti di salire in cima alla Giralda per non perdere uno dei tramonti più suggestivi di Siviglia.

Perdersi nel Barrio de Santa Cruz

Perdersi a piedi nei vicoletti della Judería è una delle cose assolutamente da fare a Siviglia. Il Barrio de Santa Cruz è anche uno dei posti da vedere. Aggiungo che questa è una delle esperienze da non perdere in Andalusia. Con i suoi colori, la luce che filtra tra gli alberi, tagliando l’ombra che rinfresca i vicoletti e le stradine che si irradiano dietro l’Alcazar. Il primo giorno ci siamo ritrovati qui infilandoci per curiosità dall’ampio cortile antistante l’ingresso dell’Alcázar, dove abbiamo subito prenotato i nostri biglietti in orario comodo pomeridiano. Il Barrio de Santa Cruz è il quartiere ebraico medievale ed è uno dei posti più caratteristici e romantici che almeno io abbia visto in Andalusia. Le abitazioni basse e bianche di calce, con le tipiche grate di ferro, gli anfratti ombreggiati con bar, cortili, giardini, questo quartiere è perfetto per ripararsi dal sole alto del primo pomeriggio, magari fermandosi da qualche parte a mangiare o anche solo a bere una bibita fresca, tra una visita e l’altra. Proprio come abbiamo fatto noi prima del nostro ingresso all’Alcázar. Bella pensata, eh…?

Cosa vedere e fare nel Barrio de Santa Cruz

1. Agua y Vida Bar

Ci siamo fermati qui per un caffè e un po’ d’acqua ma in realtà questo baretto è un posticino così accogliente che può andar bene per tutto, soprattutto per la colazione andalusa – per noi un rito! – con una tostada classica (aceite y tomate, la mia preferita, o con aggiunta di jamon la preferita di Mario) accompagnata da un buon caffè lungo con un po’ di latte (noi lo prendiamo così, perché più vicino a quello americano che beviamo di solito). Te lo consiglio e la piazzetta poi è molto carina per una sosta ristoratrice!

2. Restaurante – Galeria – Tapas: “Corral del Agua”

Un posto come piace a noi: un angolo segreto nel cuore del barrio di Santa Cruz, piatti di autentica cucina andalusa che uniscono alla bontà del gusto il piacere dell’estetica, nello spazio di un accogliente e tradizionale giardino romantico in una tipica casa del XVII secolo. Immersi in un’atmosfera di altri tempi, ci siamo ritrovati in un posto che unisce all’architettura popolare sivigliana la raffinatezza del palato in un sapiente mix contemporaneo di autenticità e tradizione. Pranzare al Corral del Agua è un’esperienza che riesce a catturare tutti i sensi. Da non perdere!

3. Jardines de Murillo

Questa lussureggiante area verde della città che costeggia le mura del Barrio de Santa Cruz è stata proprio una bella scoperta. Uscendo dal ristorante dove abbiamo pranzato – Corral del Agua – abbiamo continuato per il Callejón del Agua e abbiamo proseguito dritto fino a Plaza Alfaro dove si trova l’ingresso a questi Giardini con degli alberi di ficus enormi. Sempre con lo spirito degli esploratori abbiamo continuato a camminare e siamo sbucati nella Plaza de Santa Cruz. Pura poesia…solo dopo siamo ritornati indietro per entrare nei Giardini da Plaza Alfaro (che però hanno anche altri accessi quindi non preoccuparti se pensi di esserti perso perché corrono lungo tutto il quartiere creando una suggestiva cornice verde).

4. Plaza de Santa Cruz

Ho amato questa piccola piazza. Perché? Per i suoi alberi di arance, per la croce di ferro, per i suoi balconcini e le piastrelle di ceramica colorate, il bianco della calce, i colori nitidi che incorniciano le forme, l’area verde che impreziosisce il centro della piazza, così romantica, e poi la piccola chiesetta: pura poesia. Ho amato proprio ogni dettaglio di questa piazza: qui trovate un po’ di informazioni interessanti. 

Plaza de Santa Cruz è anche il punto di partenza di questo interessante tour in bicletta della città. Un modo diverso per scoprire Siviglia sulle due ruote accompagnati da una guida che ti spiegherà al ritmo della tua pedalata i luoghi di maggiore interesse. Disponibile in diverse lingue, anche in italiano. 

PER PRENOTARE IL TOUR DI SIVIGLIA IN BICICLETTA CLICCA QUI.

5. Real Fábrica de Tabacos / Università

Subito a sud dell’Alcázar e proseguendo oltre i Jardines de Murillo, trovi l’Università e la Antigua Fábrica de Tabacos che ora è parte del complesso universitario. Affacciata du Avda San Fernando la vecchia manifattura di tabacchi è proprio quella dove Bizet ha ambientato la sua opera-capolavoro Carmen. Che dire di più…non potevo proprio non entrare!

Poi proseguiamo il nostro tour a piedi prima di ritornare verso l’Alcazar…

Real Alcázar

Eccoci nel monumento più iconico di Siviglia: il Palazzo Reale, Patrimonio Unesco dal 1987. Il Real Alcázar è di certo una delle cose da non perdere per la magnificenza, la bellezza e la stratificazione di stili che lo rende unico e particolarmente interessante, non solo per la sua storia ma anche perché è uno straordinario esempio di residenza moresca per i Sovrani ancora viva e in uso. Percorrendo i suoi molteplici spazi, dai numerosi cortili e cortili ai palazzi con stili e influenze diverse, tra cui quello dell’architettura mudéjar, dalle sale adornate da soffitti decorati e intarsiati fino ai Giardini, anche questi irregolari e diversificati, ti sentirai sopraffatto da questa inebriante bellezza. L’effetto è simile allo stordimento. Meraviglia, appunto. Quindi ti consiglio di prendere il tuo tempo nel Palazzo e nei Giardini, per goderti questa esperienza di visita in tutta la sua lussureggiante varietà botanica, ornamentale e architettonica.


Qui tutte le info su orari e tariffe ma quello che ti consiglio è di prenotare prima per non rischiare di non trovare posto nel tempo che hai a disposizione.

Ti piacerebbe un tour privato che oltre a farti saltare la fila ti facesse scoprire gemme nascoste del quartiere ebraico? InGiroconGio’ ne ha scelto uno che ti guiderà alla scoperta di questi tesori di Siviglia attraverso gli occhi dei locals: per informazioni e prenotazioni CLICCA QUI!

Giorno 2

Usciamo di casa e dopo una bella colazione attraversiamo la zona di Alfalfa e lentamente ci lasciamo sedurre dalle strade dello shoppingCalle Sierpes su tutte- e dopo aver comprato un paio di scarpe per me e dopo essere entrati in una serie di negozi di abbigliamento e botteghe artigianali ci dirigiamo soddisfatti verso il fiume: il Rio Guadalquivir.

Rio Guadalquivir / Ponte Isabella II e Torre del Oro

Dominato dalla vista della Torre del Oro, riferimento iconico del lungofiume, il Guadaquivir divide la città in due parti. Da una parte il cuore pulsante del centro storico di Siviglia che si estende lungo la sua sponda orientale, dalla Giralda all’Alcazar e fino al barrio di Santa Cruz, il quartiere ebraico fulcro vivacissimo della vita turistica della città andalusa. Dall’altra, oltre il fiume, troverai invece il quartiere operaio di Triana, fiancheggiato a sud dal barrio di Los Remedios, quartiere residenziale dove si tiene la Feria de April. Dalla parte opposta di Plaza de Toros de la Real Maestranza, a catturare il tuo sguardo c’è la torre difensiva di pianta dodecagonale. Eretta dagli Almohadi nel 1220, nell’ambito delle fortificazioni dell’Alcázar per la protezione del porto fluviale – uno dei più importanti d’Europa – la Torre del Oro verrà poi usata come deposito dell’oro portato dalle Americhe.

Per una diversa prospettiva della città dal Guadalquivir non puoi non attraversare il Puente de Isabel II, conosciuto ormai come Puente de Triana perché unisce le due parti della città, il centro storico al barrio di Triana. Costruito nel 1852, questo ponte rappresenta la copia del distrutto Ponte Carrousel a Parigi sulla Senna.

Triana

Non proprio tra gli itinerari turistici più battuti, Triana è il quartiere che si estende a ovest del Guadaquivir. È l’altra sponda, dall’anima appassionata e caotica, quella più abitata dagli artisti e dagli artigiani, ma anche toreri e marinai. Un tempo luogo prescelto dai gitanos ballerini e suonatori di flamenco, oggi ancora sede di una delle più antiche fabbriche di ceramica di Siviglia, Santa Ana. Un quartiere in cui palpita il cuore fremente della città, lontano dal centro più battuto, che va esplorato tutto a piedi e in maniera disordinata, forse, per apprezzarne l’essenza, intensa e vibrante. Un passo oltre l’iconico Ponte di Triana e tutto cambia. Stradine piene di piccole botteghe e negozi, che animano una periferia urbana dal sapore popolare e pittoresco, a partire dal Mercato…

Ecco, il Mercado de Triana è il posto che devi scegliere se vuoi mangiare in maniera autentica, tapas dal gusto e dalla fattura tradizionale. Quello di Triana è uno dei mercati più famosi di tutta Siviglia. Lo trovi aperto dal lunedì al sabato: ore 9 – 15. E quale posto migliore se non un mercato per assaporare la vera anima di un luogo? Io sono una vera appassionata del genere e non me ne vado da un posto se prima non ne ho visitato almeno uno: ho sempre pensato che i mercati siano uno dei modi migliori per conoscere più a fondo la cultura e le usanze di un luogo.

A proposito di altri viaggi, se hai in programma un viaggio in Canada o negli Stati Uniti, segnati questi mercati da visitare a Toronto e a New York City! Poi torna a trovarmi tra queste pagine: voglio sapere che ne pensi!

Ancora Santa Cruz…

Torniamo a esplorare le stradine e i vicoli del barrio di Santa Cruz, questa volta con la voglia di gustarcelo con calma e con la lentezza che dedichiamo alle cose belle… Passo dopo passo, entriamo in ogni piccola bottega, osserviamo le piastrelle delle case, i colori dei fiori e delle piante ornamentali, ci lasciamo travolgere dai profumi che invadono le stradine del centro, inebriati dalla vista degli alberi di arance, come dai colori sgargianti dei ventagli. Pronti a scegliere con calma il posto dove ci fermeremo per la cena, leggiamo tutti i menu di tapas esposti fuori dai bar e dai ristoranti, con minuziosa attenzione. Deve essere il posto migliore per la nostra ultima serata nella capitale andalusa!

Nel frattempo però ci perdiamo tra i vicoletti e sbuchiamo in uno degli angoli più belli e seducenti in assoluto di Santa Cruz: Plaza del Los Venerables…

Hospital de Los Venerables

Uno dei posti che mi è piaciuto di più durante i miei due giorni a Siviglia. Soprattutto per la bellezza caratteristica dell’architettura andalusa, con il suo patio romantico, tra i più suggestivi tra tutti quelli che ho visto (almeno per ora) in Andalusia. Questo edificio è un’esplosione di Barocco, nel cuore del barrio di Santa Cruz, e proprio in una delle piazzette più affascinanti del quartiere. L’Hospital de los Venerables Sacerdotes comprende una suggestiva Iglesia barocca e un centro dedicato a Velázquez di grande interesse per la collezione permanente di opere di Velázquez, Murillo, Zurbarán, Martínez Montañés etc. Personalmente ho trovato interessante anche la collezione di arte contemporanea per lo stimolante dialogo tra passato e presente.

INFO

https://hospitalvenerables.es

Las Setas / Metropol Parasol

L’opera ultramoderna firmata dall’architetto tedesco Jürgen Mayer realizzata in Plaza de la Encarnación nel 2011, costruita in sette anni, rappresenta una delle più grandi al mondo realizzate con il legno. Il Metropol Parasol è stato ribattezzato immediatamente dai sivigliani con il nome di “Las Setas”: funghi appunto per la forma delle strutture di legno che riparano dal sole nelle ore più calde. Alta quasi 30 metri e lunga 150, la struttura ingloba al suo interno dei resti archeologici di epoca romana ritrovati durante la costruzione e ora esposti in un museo. Ma la ragione principale per andarci è la vista spettacolare che si può godere dalla passerella della piattaforma: da quassù il tuo sguardo spazia sulla città e puoi quasi sentirla vibrare la sua famosa gioia di vivere. Un punto di vista suggestivo da cui osservare il tramonto su una Siviglia che saluta un altro giorno e accende gradualmente le luci della sera sulla vita…

INFO:

https://setasdesevilla.com/en/

Una guida per perderti a Siviglia: il mio itinerario di 48 h a piedi nella città di Carmen, del flamenco e della luce…

Le coordinate dell’itinerario di 2 giorni a Siviglia in 2 mappe:

Scopri la mappa del giorno 1!

Scopri la mappa del giorno 2!

i consigli di gio’:

Dove mangiare:

Corral Del Aqua – un intimo e romantico ristorante a Callejon del Agua, nel cuore del barrio di Santa Cruz. Cucina tradizionale andalusa e gusto raffinato per la contemporaneità in un patio di una casa popolare del XVII secolo…

C. Agua, 6, 41004 Sevilla, Spagna
+34 954 22 48 41

Bar Las TeresasTapas per tutti i gusti in questo storico tapas bar ristorante nel casco antiguo di Siviglia. In un vicolo del barrio di Santa Cruz, preparati ad assaggiare la cucina sivigliana a piccoli morsi combinata alla ricca selezione di vini. Ottimi i prosciutti.

Sta. Teresa, 2, 41004 Sevilla, Spagna +34954213069

Bar Las Golondrinasper gli amanti delle Tapas, questo è un bar tradizionale di Triana consigliato dai locals

Pagés del Corro, 76, 41010 Sevilla, Spagna +34 954 33 82 35

Casa Tomateatmosfera accogliente e easy chic in un posto dove il gusto è di casa e la gentilezza è la norma. In pieno centro storico qui non corri il rischio di finire in una trappola per turisti…

Mateos Gago, 24, 41004 Sevilla, Spagna +34 954 22 04 21

Colazione:

El Paseillo (giorno 1)

Calle Gral. Polavieja, 4, 41004 Sevilla, Spagna
+34 955 38 66 62

La Panocha (giorno 2)

entre C/ Rosario y, C. Muñoz Olivé, 1, Local 3, BAJO Pasaje, 41001 Sevilla, Spagna
+34 610 47 33 51

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6 comments
  1. Ho capito che “In giro per Siviglia”….è possibile scoprire colori e assaporare sapori intramontabili, tra architetture e natura, tipiche del nostro splendido mediterraneo. Grazie Giò per i tuoi preziosi consigli…e soprattutto per la “gioia di condividere” 🙂

    1. Mille grazie per le tue bellissime parole! Sì condividere è una gioia per me e l’idea di creare un contenuto di valore che sia utile e prezioso per qualcuno mi ripaga di tutto il lavoro…grazie a te per avermi letto!

  2. Ho sempre sognato di andare “in giro per Siviglia” e con questa tua guida sicuramente sarà tutto più facile. Luoghi magnifici e cibo (a quanto pare) buonissimo… Prossima tappa aggiunta alla lista ✅

    1. Grazie Rosanna! Brava…e poi torna tra queste pagine e fammi sapere come è andata…sono certa che anche gli altri viaggiatori di InGiroconGio’ vorranno condividere la tua esperienza! A presto allora…e grazie per avermi letto! Gio’

  3. Adoro tutti questi dettagli su Siviglia!
    Il Real Alcazar ti rapisce letteralmente, anche se ho preferito la Alhambra di Granada, sai? Granada, poi, è spettacolare anche di sera: ricordo che lì vidi per la prima volta uno spettacolo di flamenco, nella Cueva Venta el Gallo!

    1. Wowwww! Grazie per la dritta! In verità nel nostro viaggio in Andalusia non siamo riusciti a visitare l’Alhambra…ahimè è proprio così. Perché anche quello è stato un viaggio on the road non davvero programmato, o almeno non tanto prima. E purtroppo non avevamo prenotato.
      Ecco il consiglio in questi posti è proprio quello di prenotare subito, appena si è certi delle date di partenza e di soggiorno…
      Comunque poco male, cercherò allora di andarci proprio di sera!
      A presto tra queste pagine…

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