Spagna del nord on the road: seconda tappa tra borghi e cantine sulla ruta del vino...
Nel nord-est della Spagna sorge una zona vitivinicola spettacolare. Unica e singolare, aspra come la Sierra Cantabria e dolce come le colline che disegnano le linee ondulate della Rioja: tra bodegas d’autore e cucina stellata sulla Ruta del vino.




Queste cantine aprono oggi le loro porte ai viaggiatori di tutto il mondo per un enoturismo di qualità, valorizzando un patrimonio di tradizioni antiche che i viticoltori della Rioja hanno custodito quasi come un segreto, inconfessato fino a poco tempo fa. Oggi, infatti, la vinificazione a La Rioja Alavesa è un mondo che si apre alla conoscenza e alla scoperta di tutti quei valori che la rendono un’eccellenza mondiale, simbolo di una Spagna che riesce a catturare l’anima di una terra ricca di tradizioni ma con lo sguardo aperto all’innovazione e al futuro.
Spagna on the road. Seconda tappa sulla ruta del vino, tra antichi borghi collinari, bodegas d’autore e cucina stellata…
Dormire in una bodega. Svegliarsi con lo sguardo sui vigneti a perdita d’occhio. Cenare in un ristorante Michelin. Vivere le atmosfere incantate dei borghi antichi e la bellezza delle architetture contemporanee…
A chi mi chiede perché La Rioja, ecco il mix vincente di questa seconda tappa in Spagna del nord, che fonde il piacere del gusto al sapore di un viaggio lento, vissuto con la pienezza di esperienze sensoriali che sanno appagare tutti i sensi.
Il viaggio sensoriale in questa Spagna del vino offre ai viaggiatori tante possibilità per il relax. Dalle degustazioni nelle numerose cantine (bodegas) disseminate in questa regione agli spazi di benessere in cui rigenerare mente e corpo, anche grazie alle esperienze wellness che attingono ai poteri benefici dell’uva. Perché, diciamolo pure, è il vino che ci ha spinti fin qui. Per una deviazione che anche tu sono certa ricorderai come tappa imperdibile di piacere e relax…
Logroño: meta dell’enoturismo e dei piaceri enogastronomici sul Cammino di Santiago…
Arroccato tra le coltivazioni di vigneti che si estendono a perdita d’occhio lungo tutto il paesaggio color miele, Logroño è il borgo-capitale della Rioja. Mecca dell’enogastronomia raffinata, questa tappa obbligata sulla Ruta del vino ti stordisce quasi con la sua offerta ricca e generosa di piccoli morsi di piacere nei Pintxos Bar sparsi lungo le stradine del centro storico, fino a conquistarti definitivamente con l’alta cucina dei suoi ristoranti stellati.
Ma Logroño è anche una delle stazioni – insieme ad altri borghi antichi sulla ruta del vino – del celebre Cammino di Santiago…
Qui puoi incrociare pellegrini, camminatori arrivati da tutto il mondo per percorrere il Cammino spirituale più famoso del globo. Attraverso la Valle dell’Ebro il Cammino di Santiago si snoda per oltre 50 km, tra vigneti e campi color miele, toccando da Logroño e Navarrete. E te ne accorgi dalle iconiche conchiglie segnaletiche che trovi lungo le stradine acciottolate di questi minuscoli paesi collinari, a indicare quel luogo fa parte del percorso.

Dove mangiare a Logroño: La Cocina de Ramon
Nella tua roadmap dei posti dove mangiare non può mancare questo ristorante a Logroño.
Attenzione e cura per la lavorazione, amore per gli ingredienti dell’orto, verdure cucinate con rispetto, cotture differenziate per valorizzare ogni sapore. Sapori che sanno di tradizione, che risvegliano al palato ricordi e memorie, in un sapiente menu che guarda con sicurezza alla trasformazione degli ingredienti senza alterarne l’identità. L’innovazione e la sperimentazione di questa cucina si sposa con la cultura e la valorizzazione del territorio.
Se vuoi gustare La Rioja non perderti una cena qui, alla Cocina de Ramon.
Bodegas Ysios a Laguardia. L’opera di Santiago Calatrava ai piedi delle montagne rocciose della Cantabria…
L’opera dell’archistar, autore del Guggenheim, è così perfettamente integrata nello scenario naturale che la circonda da diventare un’icona di bellezza architettonica e di armonia paesaggistica come poche al mondo…
Degustazioni che diventano un’esperienza sensoriale: perché il vino è un piacere non solo per il palato, ma va gustato con l’olfatto e con la vista e qui anche con l’udito…
Tutto è di grande effetto. Dalla gigantesca bottaia, in cui i giochi di luce si fondono con i suoni immersi in un silenzio che è paragonabile solo a quello di un tempio, alla sala degustazione affacciata sui filari dei vigneti che definiscono linee e colori di una veduta armoniosa. Spettacolo di eleganza e stile.
Ed ecco a voi la bottaia ad effetto.
Siamo in una cantina buia, dove regna il silenzio e il suono della natura, rischiarata solo dai raggi filtrati dalle bocche di luce che si aprono verso interni che dialogano perfettamente con gli esterni, attraverso ampie vetrate sagomate sulla morfologia del contesto naturalistico circostante. Un’opera connessa con l’ambiente e con la natura stessa dei vini che custodisce e lascia maturare nelle botti, tra le quali il visitatore può camminare o sedersi a degustare calici di vino dal bouquet raffinato, con una tagliata di ottimo prosciutto iberico al coltello, sussurrando in compagnia di altre anime ebbre di gioia e piacere. Perché il vino è un’esperienza di gioia e piacere e questa dimensione di convivialità estremamente chic e connessa con la parte più intima del processo di vinificazione, quella che avviene nelle botti, la rende più interessante e più esclusiva.
Chissà se queste voci, questa energia che si dipana nel momento stesso della degustazione possa influire sul processo stesso. Forse no, e io non sono un’esperta, ma mentre scrivo provo una strana sensazione di persuasione che cattura la mia curiosità e rende il ricordo di quell’esperienza sensoriale più magica…
Dormire in una Bodega con vista sui vigneti: fatto!
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3 comments
Che meraviglia! Non sono stata in questa zona, ma posso testimoniare per i vini. Quando ero a San Sebastian o a Pamplona, in una bottega del posto presi un paio di bottiglie provenienti dalla zona de La Rioja per portarle a casa. I vini erano buonissimi!
Ciao Gio’, sarebbe possibile avere le tappe del viaggio nel nord della Spagna ? Ci andrò ad agosto in van.
Grazie mille
Alessia
Ciao Alessia, scusami tanto il ritardo con cui rispondo al tuo commento…non capita in genere, ma è stato un periodo troppo complicato…
Agosto in van: bello!
Vorrei consigliarti al meglio, ma già sai da dove partire? Hai scelto già il posto da dove iniziare il tuo itinerario?
Io l’ho fatto sia da un lato che dall’altro. La prima volta sono partita da Bilbao (Paesi Baschi come prima tappa e il volo) per poi finire con la Galicia, questo anche perché poi ho continuato il mio viaggio on the road in Portogallo…
La seconda volta invece sono partita da Santiago (quindi volo su Santiago) e poi fino ai Paesi Baschi e ho continuato il viaggio in Francia…dai Paesi Baschi francesi fino in Costa Brava, ma questa è un’altra storia…
In ogni caso, se fai dai Paesi Baschi inizia a attingere dalle tappe già pubblicate sul blog (che è inutile ripetere qui) e quindi tutta la regione basca e poi – se ti piace l’idea di un weekend tra bodegas sulla ruta del vino a La Rioja puoi spingerti fin lì e poi da qui tornerei sulla costa in questo ordine:
Santander: qui fai tappa e ti consiglio di dormire in prossimità delle spiagge / fari e sentieri dei fari (Cabo Major e Cabo Minor)
Io ti consiglio una notte anche a Playa de Arnia (oppure fai tappa per pranzo alla trattoria con vista sull’oceano: El Cazurro)
Da qui altra tappa: Riocorbo (un gioiellino dell’entroterra in Cantabria)
tappe intermedie: Santillana del Mar etc tutta la costa è uan vera meraviglia fino a San Vicente de la Barquera
poi potresti andare verso i Picos (wow! se vuoi spingerti in montagna)
a questo punto farai una strada panoramicissima e arriva fino ad un posto davvero segreto…
Un segreto che ho appena svelato, l’ho pubblicato da poche ore e lo trovi in copertina sul blog:
https://ingirocongio.com/tierra-del-agua-uneco-oasi-di-montagna-immersa-nelle-asturie/
è un luogo dell’anima nelle Asturie…una terra autentica, esperienza indimenticabile…
se vuoi saltare i Picos e restare più sulla costa ci puoi arrivare direttamente da Riocorbo (dove ti consiglio di farti in bicicletta la Via verde…noi abbiamo trascorso una notte a Posada Seis Leiguas).
Dopo Tierra del Agua vai sulla costa asturiana…
Noi siamo stati in vari posti c’è l’imbarazzo della scelta di questo Paraiso natural…
L’ultimo posto bello che ho visitato è stato Luarca (ho dormito in un posto semplice e pulito, ma anche molto particolare per la posizione: Finca del Portizuelo in prossimità della Playa del Portizuelo)
Tappe da non perdere:
– Cudillero
– Faro e sentiero de Cabo Video
– Playa de Porcia
– Playa della Cattedrale
– etc…scusa se non sono correttissime le denominazioni ma sto scrivendo le tappe di getto e a memoria…
anche perché poi ci sarà una guida completa sulla Spagna del nord molto dettagliata e curata…
Insomma arriverai così in Galicia
solo qualche piccolo consiglio:
– Cabo Ortegal
– Carino e tutta la zona di Ria de Ortigueira (maree e fiordi…spiagge meravigliose)
– Faro de Larino / praia de Carnota / Finisterre
– Santiago
– Poi da VIgo devi andare alle isole Cies se riesci…paradiso! (anche solo una giornata a/r altrimenti c’è anche un campeggio)
A presto per ora…
ah fammi sapere del nuovo posto che ho pubblicato sul blog…ti aspetto nei commenti sotto a quell’articolo…anche perchè chi commenta di più tutte le tappe della Spagna del nord riceverà la mia guida in regalo (quando sarà pronta e non so se ci riesco entro agosto, spero!).
Gio’