About

Benvenuto nella nostra fabbrica creativa con un’anima digitale aperta al mondo.

Io sono Gio’, founder di questo progetto di narrazione digitale. La scrittura e la progettazione creativa sono i campi in cui mi muovo a passo sicuro.
Mario è l’altra metà di In-giro-con-Gio’: lui scrive per immagini, la regia e la produzione visiva e audiovisiva sono il suo mondo. Entrambi viaggiamo alla ricerca di ispirazione, per noi e per gli altri.

Benvenuto nella nostra fabbrica di storie con un’anima digitale aperta al mondo.

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Viaggia con noi, al nostro passo, al nostro tempo e con il nostro stile...

Viaggia con noi al ritmo lento di un'esperienza intensa e consapevole: perché l'unico viaggio che non puoi perderti è la vita...

Seminiamo storie di bellezza e lasciamo che l’armonia fiorisca spontaneamente dai territori esplorati e dagli sguardi attraversati, dando vita ad un progetto di contaminazione nel quale riconoscere l’anima collettiva che alimenta una Community viva, attiva e creativa.

Costruiamo progetti in cui il viaggio incontra la creatività e se ne innamora perdutamente…

Produciamo avventure editoriali indimenticabili che interpretano l’anima di territori e brand, accomunati dal desiderio di raccontarsi attraverso uno stile che sposa la creatività per connettersi ad un pubblico di viaggiatori di cui riconosciamo sogni e passioni, sentimenti e valori. Perché quei viaggiatori siamo noi. 

Mostriamo i luoghi e le persone al centro delle loro storie, attraverso una produzione creativa di grande impatto emozionale. Il nostro stile di comunicazione abbraccia le diverse forme artistiche, dalla scrittura al cinema, dalla musica alla fotografia, dalle arti visive al mondo dell’editoria. Perché la creatività è la nostra sfera di azione e il nostro stile espressivo adotta il pensiero creativo come chiave di ricerca per trovare soluzioni differenti, che spesso ci spingono a sondare nuove tecniche, a esplorare nuovi territori e a percorrere strade non ancora battute. E noi amiamo spingerci oltre.

Chi sono?

Caro lettore, se sei giunto fin qui di certo vorrai sapere qualcosa in più su di me…ecco la parte più difficile. Ci provo.

Da sempre mi piace raccontare storie. E quella che prima era solo una passione ora è anche un lavoro. Bello, molto bello…ma inizierò col dirti cosa mi piace. Mi spingerò oltre: ti parlerò delle cose che amo.

Amo scrivere. Dare ordine ai pensieri sparsi, che vivono nel caos creativo della mente, quei pensieri che non sono ancora idee, ma solo frammenti a cui dare una struttura. Per me ogni parola, nel momento stesso in cui prende forma, è fatta di una sostanza viva e la sua vita di carta mi appassiona infinitamente…

Amo quella sensazione di libertà che l’arte -nel suo processo creativo- riesce a dare all’anima: il potere di costruire scenari con l’immaginazione e poi disegnarli con le parole o con i suoni, dipende dal linguaggio. Costruire una frase è per me come creare un’architettura con il pensiero e poi dare una struttura alla forma stessa dell’immaginazione.

La mia è una scrivania disordinata, affollata di quaderni e di bozze. Scrivo appunti su qualunque pezzo di carta. E la carta è un’altra mia “fissazione”. Amo anche disegnare e abbozzare schemi, appunti, frammenti di qualcosa che mi piace pensare che vivrà di una sua vita propria, e chissà… magari quel frammento diventerà un nuovo progetto o una nuova idea. O forse resterà lì, tra le bozze o dentro un quaderno, semplicemente per essere ritrovato tra gli appunti, quando, in uno di quei momenti di concitazione, sento il bisogno di fare ordine…e così, mettendo le carte apposto, faccio ordine anche nella mia vita, un po’ caotica come la mia scrivania.

Altra passione, immensa e a volte ingombrante, è la musica. Ho imparato a suonare il pianoforte da piccolina. Avevo cinque anni. Una cosa che mi veniva facile. Molti parlavano di attitudine, di talento precoce. Poi ho frequentato il conservatorio e mi sono diplomata in pianoforte. Da lì corsi su corsi, masterclass, lezioni private…volevo fare la pianista. E invece no, la mia strada ha preso una svolta diversa. Inaspettata. Ho frequentato la musicologia un po’ per caso, grazie ad una curiosità onnivora e ad insegnanti incontrati nel corso degli studi che mi hanno fatto innamorare della storia della musica e di una certa letteratura contemporanea…

Ho sviluppato nel tempo competenze versatili, declinate in ambiti molto diversi: comunicazione, editoria, giornalismo, ricerca, percorsi formativi e di fruizione del patrimonio culturale, progetti di narrazione che fondono memoria e innovazione nell’ambito di musei, archivi e piattaforme digitali. Mi occupo, oggi, di progettazione culturale e valorizzazione del patrimonio artistico e musicale in un teatro lirico. Ma quello che so fare è scrivere, ideare progetti e costruire storie capaci di connettersi con un pubblico.

Torniamo alla musica, che per me da sola vale il viaggio. Amo Bach, mi svuota e mi riempie, mi porta in un’altra dimensione. È l’assoluto. Chopin mi commuove, sempre e comunque. Beethoven mi fa venire voglia di riscatto e competizione. Brahms mi ricarica con le Sinfonie. E Mendelssohn… è il “romanticismo felice” (diceva un grande!): è quello che provo quando lo ascolto. La musica è per me una seconda lingua, quella che parla direttamente al cuore, senza filtri, perché riconosco un codice per ogni sentimento. Ogni frase per me è significante. E c’è un pezzo per ogni stato d’animo…sono tantissimi i miei “preferiti” e in questo spazio di condivisione magari ne parleremo insieme. Classica, certo, ma non solo. Mi piace il jazz…mi piace ascoltarlo mentre cucino, insieme ad un buon calice di vino o per strada mentre corro la mattina verso la mia giornata di lavoro. Ho iniziato a creare delle playlist che accompagnano i miei itinerari on the road ma anche semplici passeggiate e che a volte si legano in maniera molto speciale ai soggiorni, quelle staycation di cui ho parlato già in queste pagine, e se sei iscritto alla mia Newsletter sai già che sono parte integrante di “Uno spazio tra le note”…

Ecco le mie PLEASE-LIST! 

Amo il caffè. Nero, americano, per iniziare la mia giornata. Per la pausa, invece, niente è meglio di un espresso, rigorosamente napoletano. Perché tra i miei amori più profondi c’è la città dove vivo. La “mia” città da oltre dieci anni ormai. Il posto che per me è “casa”. Il mio “posto” nel mondo. La mia casa nei Quartieri spagnoli. Il mio appartamento in alto, che ha lo sguardo sui tetti di Napoli e lo sguardo si allarga verso il mare. Un mare che è l’essenza stessa di questa città e di un’identità che mi appartiene.

Amo cucinare, mescolare i sapori, mettere insieme ingredienti che suggeriscono un’emozione. La cucina è un’esperienza fondamentale dei miei viaggi. In-giro-con-Gio’ racconta spesso storie che si legano alla tradizione, alla memoria, alla vita autentica. E uno dei modi più forti per entrare in contatto con una cultura, con una persona, con un territorio è proprio il cibo e la cucina. Per me la tradizione può essere una partenza e un ritorno, e durante il viaggio c’è l’arte, la creatività, la sperimentazione…

I viaggi sono parte integrante della mia vita. Lavoro per viaggiare, per conoscere il mondo e me stessa attraverso il viaggio, nutrirmi di nuove esperienze e tornare alla mia vita con un bagaglio più ricco…ma il viaggio deve avere lo spirito della scoperta e con quello stesso spirito cerco di vivere ogni giorno, anche la mia città.

Condivisione è la mia parola-chiave. Nei rapporti, nell’amicizia come nel lavoro. Nella vita, credo davvero che il capitale più grande e più prezioso sia quello delle relazioni. È con questa ricchezza che mi piace vivere la mia vita. E come nelle migliori amicizie, preferisco lasciare a te, caro lettore – spero amico di questo blog – la possibilità e la voglia di conoscermi un po’ per volta e usare le parole che vorrai per definire “chi sono”.